23 Aprile 2026, di Barbara Weisz – PMI.it
L’Agenzia delle Entrate ha fissato i livelli di affidabilità fiscale per i benefici premiali ISA relativi al periodo d’imposta 2025. L’aggiornamento 2026 riguarda come di consueto l’esonero dal visto di conformità, i rimborsi IVA con esonero dalla garanzia, l’esclusione dalla disciplina delle società non operative, i nuovi limiti per alcuni accertamenti e la riduzione di un anno dei termini di controllo. Per gli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale la soglia piena resta il punteggio pari a 9 mentre l’accesso ridotto ai vantaggi parte dal punteggio di 8.
Benefici premiali ISA: visto e compensazioni
Per la compensazione dei crediti il regime si divide in due fasce. Con ISA almeno pari a 9 l’esonero dal visto vale fino a 70mila euro annui per l’IVA e fino a 50mila euro annui per imposte dirette e IRAP. Con punteggio pari almeno a 8 e inferiore a 9 la soglia scende a 50mila euro per l’IVA e a 20mila euro per imposte dirette e IRAP.
| Punteggio ISA | Benefici premiali |
|---|---|
| almeno 9 oppure media biennale almeno 9 | esonero dal visto di conformità fino a 70.000 euro annui per la compensazione dei crediti IVA e fino a 50.000 euro annui per imposte dirette e IRAP; |
| da 8 a meno di 9 oppure media biennale almeno 8,5 | esonero dal visto di conformità fino a 50.000 euro annui per la compensazione dei crediti IVA e fino a 20.000 euro annui per imposte dirette e IRAP. |
La stessa regola si applica alla compensazione del credito IVA infrannuale maturato nei primi tre trimestri del secondo anno successivo a quello cui si riferisce la dichiarazione. Le soglie IVA annuale e infrannuale si sommano nella stessa annualità, e il meccanismo premiale riguarda le compensazioni oltre 5mila euro annui.
Rimborsi IVA senza visto e garanzia
Sulla richiesta di rimborso del credito IVA il provvedimento replica la stessa architettura. Con ISA almeno pari a 9, oppure con media biennale almeno pari a 9, l’esonero dal visto o dalla garanzia arriva fino a 70mila euro annui. Nella fascia con ISA da 8 a meno di 9, oppure con media biennale almeno pari a 8,5, il tetto scende a 50mila euro annui. La regola vale sia per il rimborso annuale sia per il rimborso infrannuale maturato nei primi tre trimestri del secondo anno successivo.
Sul fronte del credito IVA trimestrale, anche le richieste presentate nella stessa annualità entrano in un conteggio cumulativo.
Accertamenti fiscali e società non operative
Con ISA almeno pari a 9, oppure con media biennale almeno pari a 9, scatta l’esclusione dalla disciplina delle società non operative. Alla stessa soglia si collega anche l’esclusione dell’accertamento sintetico del reddito complessivo, purché il reddito accertabile resti entro il limite dei due terzi in più rispetto a quello dichiarato.
Per gli accertamenti basati sulle presunzioni semplici la soglia si abbassa a 8,5. La riduzione di un anno dei termini di decadenza dell’accertamento scatta invece da 8. Per la selezione dei controlli basata sull’analisi del rischio, l’Agenzia continua a considerare i contribuenti con ISA pari o inferiore a 6.
Impresa e lavoro autonomo nello stesso periodo d’imposta
Chi produce nello stesso anno reddito d’impresa e reddito di lavoro autonomo entra nel regime premiale solo se applica gli ISA a entrambe le categorie, quando previsti, e raggiunge in ciascun indice la soglia richiesta per il beneficio richiesto. Questa è la verifica preliminare per impostare compensazioni, rimborsi o attività difensiva in sede di controllo.
